Monaco e Montecarlo: lo spirito del Lusso nella Costa Azzurra

La costa Azzurra è, nell’immaginario collettivo, una delle zone costiere più esclusive e raffinate d’Europa: vip, celebrità e personaggi dell’alta società, del jet set e della nobiltà internazionale affollano le spiagge, gli hotel e le boutique del principato, in particolare durante i mesi primaverili ed estivi.

Montecarlo è, probabilmente, la località più nota del Principato di Monaco: proprio qui, da secoli, risiede la famiglia reale monegasca e proprio qui viveva l’indimenticabile Grace Kelly, un’attrice dal fascino unico e dalla grazia indimenticabile che, sposando il principe Ranieri, incarnò una favola d’altri tempi.

Montecarlo è nota anche per essere un paradiso fiscale: proprio per questo, negli ultimi anni è cresciuto il numero di personaggi famosi che hanno trasferito nel Principato la loro residenza.

Tra i vip nostrani ricordiamo Max Biaggi, Flavio Briatore e Elisabetta Gregoraci che vivono qui da anni: Montecarlo è, infatti, di una sorta di “città Stato”, che gode di un’autonomia politica e economica rispetto allo Stato francese.

Oltre al lusso, alla mondanità, agli hotel a cinque stelle e ai locali esclusivi e alla moda, la Costa Azzurra è famosa anche per le sue baie, per la costa frastagliata a picco sul mare azzurro, per le sue calette nascoste raggiungibili solo dalle barche, per i suoi tramonti romantici e per la sua vegetazione lussureggiante che si specchia nelle acque blu del mare.

I paesaggi sono quelli tipici della Provenza, con i suoi colori pastello e i suoi profumi di fiori e di lavanda.

Tutta la zona del Principato di Monaco e della Costa Azzurra e, in particolare, di Montecarlo, gode di un clima estremamente mite, sia d’estate che d’inverno: ciò è merito sia della presenza del mare che della catena montuosa delle Alpi che protegge questo territorio dalle correnti più fredde provenienti dal Nord d’Europa.

La posizione strategica a pochi chilometri dal confine italiano, inoltre, rende la Costa Azzurra una meta di villeggiatura perfetta per tutta l’élite vacanziera proveniente dalla Liguria, dal Piemonte, dalla Valle D’Aosta, dalla Lombardia e, persino, dalla Svizzera e dall’Austria.

Un altro motivo di notorietà di Montecarlo e del Principato di Monaco è rappresentato dal suo casinò: costruito sul finire del 1800 da un’idea del celebre architetto dell’epoca Charles Garnier, il casinò, in stile neoclassico, ha attirato negli anni milioni di giocatori e di amanti del gioco d’azzardo provenienti da tutto il mondo.

Il dress code è molto rigoroso e all’esterno viene fatta una rigida selezione.

A fianco del casinò, sorge il Grand Théâtre: costruito per volere del Principe Carlo III nel 1870, questo teatro d’opera è uno dei più antichi e prestigiosi d’Europa. Il teatro, in stile “belle epoque” si ispira molto al teatro dell’Opera di Parigi e ha ospitato danzatori e musicisti di fama internazionale.

Oltre al lusso, alla mondanità, al relax e alla natura incantevole, Montecarlo e il principato di Monaco sono una meta perfetta anche per gli sportivi, in particolare per gli appassionati di Formula 1.

Durante la tappa del Gran Premio di Montecarlo, infatti, le strade del centro città si trasformano in una vera pista automobilistica, dove sfrecciano i piloti più famosi.

Per la sua particolarità, il Gran premio di Montecarlo è, senza dubbio, uno dei più spettacolari del circuito.

Infine una curiosità: il Principato di Monaco, esteso appena due km quadrati, è, subito dopo il Vaticano, lo Stato più piccolo del mondo, anche se, a livello economico, è uno dei più fiorenti.

Come è facile intuire, i motivi per visitare la Costa Azzurra sono davvero tanti ed oggi, grazie a soluzioni più economiche come gli affittacamere ed i bed & breakfast, il sogno di alloggiare in queste località così rinomate è diventato più accessibile.

Legge sul gioco d’azzardo in Italia

Quello del gioco d’azzardo è uno dei settori che sta registrando il maggiore sviluppo e la maggiore crescita sia in Italia che all’estero, come dimostrano i molti come promozionali come Unibet codice bonus 2018.

Trattandosi di un mercato molto complesso, sono numerosi gli interventi dei diversi Stati Membri per disciplinare e regolamentare questo settore.

L’obiettivo principale dei legislatori dei diversi paesi è quello di arginare gli effetti negativi del gioco d’azzardo sulla salute e sul benessere psico-fisico dei loro cittadini.

A livello comunitario non esiste una disciplina omogenea anche se, già nel 2013, il Parlamento europeo ha emanato una risoluzione nella quale veniva sancita la legittimità di qualsiasi azione di tutela e salvaguardia dei giocatori effettuata dai diversi Paesi Europei.

Nel 2014 la Commissione Europea è tornata sull’argomento affrontando, in particolare, il tema del gioco d’azzardo online e invitando gli Stati membri ad adottare le massime tutele nei confronti dei minori e dei soggetti più sensibili.

In Italia, in linea di continuità rispetto alle indicazioni comunitarie, vige una regolamentazione molto stringente nei confronti del cosiddetto GAP (Gioco d’Azzardo Patologico): ogni forma di scommessa e di gioco d’azzardo, sia online che offline, è consentita esclusivamente ai maggiorenni e tutti i casinò, i bookmaker e le sale da gioco che operano nel nostro territorio sono sottoposte a rigidi controlli da parte di un’autorità speciale, la AAMS, che opera in maniera autonoma e indipendente al fine di garantire il massimo rispetto delle leggi in materia di gioco a distanza.

Per giocare a pagamento su un sito di gambling o di betting italiano, è necessario registrarsi e aprire un proprio account.

Questa operazione consiste nel compilare un modulo con i propri dati personali come nome, cognome, indirizzo, telefono ed estremi di un documento di riconoscimento valido.

Tutti i giocatori, pena la sospensione dell’account, sono obbligati ad inviare al casinò o al sito scelto una copia del proprio documento di identità in modo da provare la loro maggiore età.

L’invio del documento deve avvenire entro il termine fissato dal casinò o dal bookmaker. In linea generale il limite è di 30 giorni dalla registrazione.

Uno dei punti fermi nella legislazione Italiana nell’ambito del gioco d’azzardo è il decreto 158 del 2012, successivamente convertito nella legge 189 del 2012, noto come “decreto Balduzzi”.

Quest’ultimo affronta diversi ambiti, ponendo al centro dei suoi interventi il tema della lotta alla ludopatia.

Oltre alla normativa nazionale, in Italia esistono una serie di provvedimenti adottati dalle diverse Regioni e dai differenti comuni per sfavorire il gioco d’azzardo.

Ad esempio, le sale da gioco e i luoghi preposti al betting e gambling non possono essere aperti in prossimità di luoghi sensibili come le scuole, le chiese o gli ospedali.

Altro aspetto importante attiene alla pubblicità: in base alla legge italiana, qualsiasi comunicazione a fini promozionali del gioco d’azzardo e delle scommesse sportive deve essere accompagnata dall’indicazione dei rischi derivanti dal gioco patologico e deve riportare in maniera chiara e ben visibile le percentuali di vincita per ciascun tipo di gioco.

Come ulteriore tutela dei giocatori, gli operatori più seri e affidabili prevedono dei meccanismi di autolimitazione, sia oraria che di budget: ogni utente registrato può, dunque, fissare delle soglie di gioco che possono essere giornaliere, settimanali o mensili.

In questo modo è possibile mantenere un controllo maggiore sulle proprie spese, arginando i rischi che possono derivare da un gioco compulsivo.

Cosa può succederti se infrangi le leggi quando viaggi

Quando si viaggia, uno degli aspetti più importanti da tenere sempre a mente è il rispetto delle diverse normative previste dal paese in cui si decide di andare.

In Italia, ad esempio, l’acquisto delle cosiddette “droghe leggere” è vietato, mentre in Olanda è consentito.

Ad Amsterdam esistono addirittura dei negozi, chiamati “coffee shop” in cui è possibile comprare della marijuana.  Attento, però, a trasportarla al di fuori del paese perché potresti incappare in sanzioni davvero esose.

Altro esempio attiene al gioco d’azzardo, in particolare a quello illegale e clandestino: vi sono Paesi in cui giocare al casinò, alle slot o alle macchinette elettroniche è assolutamente vietato.

In altri nazioni, come ad esempio l’Italia, il gioco d’azzardo è consentito solo ai maggiorenni ed esclusivamente presso strutture dotate di regolare concessione rilasciate dall’AAMS, ossia l’Autorità dei Monopoli di Stato preposta al controllo e alla regolamentazione di tutto il settore delle scommesse sportive e del gioco d’azzardo, sia online che offline.

Trasgredire la legge può causarti pene di diverso tipo e severità che, nei casi più gravi, possono portare anche alla detenzione.

In linea generale le sanzioni sono di natura pecuniaria e attengono al mancato rispetto di precise normative della strada o del “buon costume”.

Uno dei temi più importanti quando si viaggia all’estero è quello della guida.

In tal prospettiva è bene sempre osservare i limiti di velocità e la segnaletica stradale: se sei in Australia, non stupirti di vedere un cartello con il dare precedenza ad un canguro!

Ricorda, inoltre, che la maggior parte dei Paesi di origini anglo-sassone come la Gran Bretagna, l’Australia, l’Irlanda, ma anche le Bermuda, le Barbados e perfino Malta, obbligano alla guida a sinistra.

Se non vuoi pagare multe salatissime, evita l’uso del tuo cellulare al volante e, se viaggi in America, non fare zig-zag per passare da una corsia all’altra perché potresti essere raggiunto da un’auto della polizia!

Oltre ai divieti più comuni, esistono poi delle norme molto particolari che attengono esclusivamente ad alcuni Paesi.

A Singapore, ad esempio, guai a masticare una gomma americana! Il governo, infatti, nell’ottica di un miglioramento del decoro e della pulizia delle strade, ha vietato dal 1992 il consumo di chewing-gum nelle vie della città.

Dal 2004 la normativa è stata lievemente modificata, introducendo la possibilità di consumo a chi ha una prescrizione e una finalità medica, ad esempio chi soffre di disturbi gastrici o chi vuole smettere di fumare.

A Dubai, invece, puoi rischiare la detenzione se ti ubriachi o assumi sostanze stupefacenti in pubblico, se sputi per terra e, perfino, se balli o ti baci in luoghi pubblici! Esiste un opuscolo redatto dal governo locale proprio per gli stranieri, con tutti i divieti da rispettare.

Altro divieto che può costarti una multa molto salata, è andare in giro con dei piercing o dei vestiti troppo succinti nella Corea del Nord. Il Governo di Pyongyang, infatti, ha vietato tutte le mode tipicamente occidentali colpevoli di allontanare i cittadini dalla morale e dal buon costume.

Insomma, “paese che vai, usanza che trovi”!

Perché Roma è l’ultimo posto che dovresti visitare in Italia

Quando si parla di un viaggio in Italia, è impossibile non pensare immediatamente a Roma. Le immagini tratte dal film “Vacanze Romane” con Gregory Peck e Audrey Hepburn che giravano sulla mitica vespa hanno fatto il giro del mondo e hanno fatto innamorare milioni di turisti della capitale italiana.

Non a caso, gli antichi Romani chiamavano Roma “caput mundi”, ossia “capitale del mondo”. I motivi per visitare Roma sono noti a tutti ma, in questo articolo, vogliamo sottolineare alcuni aspetti e alcune ragioni per preferire altre mete.

Ecco 10 motivi per cui Roma è l’ultimo posto da visitare in Italia:

  1. La città è talmente grande che un week end non è sufficiente per vederla e per capirne il vero spirito: ogni quartiere di Roma ha una storia a se, ha le proprie radici e tradizioni per cui limitarsi solo alle piazze e ai monumenti più gettonati non consente di cogliere l’anima vera della città. Optando per mete più piccole, ma altrettanto interessanti e ricche di storia e d’arte come Firenze, Padova, Venezia, Ferrara, Verona etc. è possibile scoprire davvero l’essenza di queste città
  2. La rete metropolitana di Roma non è all’altezza di quella delle altre capitali europee e internazionali: purtroppo, uno dei principali deficit di Roma è quello di non avere una rete metropolitana strutturata e organizzata come le altre capitali; attualmente la capitale italiana dispone solo di due linee della metro complete, la “A” e la “B” e una terza, la “C” in completamento. Ciò comporta spostamenti lenti e faticosi e costringe ad alloggiare nella zona centrale, che è anche quella più costosa
  3. I prezzi del centro storico sono più alti della media europea: diversamente da altre città d’arte, Roma, per via del grande flusso turistico, presenta dei prezzi medi di vitto e alloggio davvero esosi. Occhio, soprattutto, ai ristoranti e ai locali turistici che potrebbero applicarvi tariffe maggiorate!
  4. Le strade sono, generalmente, molto trafficate, il che implica spostamenti lenti: ciò influisce sia sul tempo per raggiungere i diversi punti di interesse, sia sul prezzo delle corse se si usufruisce di un taxi
  5. A Roma non c’è l’usanza di andare in bici come avviene in altre città: se affittate una bike, state attenti ai motociclisti e agli automobilisti! A parte le zone pedonali, infatti, a Roma non vi sono molte corsie preferenziali riservate ai ciclisti
  6. In tutta la città scarseggiano indicazioni in inglese: contrariamente ad altre capitali, la maggior parte dei cartelli, delle insegne e delle indicazioni stradali sono solamente in italiano e ciò può creare alcuni problemi di orientamento
  7. Diversamente dall’estero o da altre città italiane, a Roma ancora prevale l’uso del contante, soprattutto per le piccole spese: se pensate di pagare un caffè o un gelato con la carta di credito, allora potreste rimanere delusi!
  8. Mentre in altre capitali europee l’uso dell’inglese è all’ordine del giorno, a Roma, come nella maggior parte del centro-sud italiano, trovare persone che parlano l’inglese o un’altra lingua straniera non è facile: tenete sempre a portata un dizionario o un traduttore simultaneo!
  9. Se vi muovete con una macchina privata, fate attenzione a dove parcheggiate! In città ci sono tantissimi “abusivi” che pretenderanno qualche euro senza nessun diritto!
  10. Roma, per quanto bellissima e ricca di fascino, è una città molto caotica, per cui è meglio cominciare con città più piccole e a “misura d’uomo”.

Le mete turistiche più sottovalutate d’Europa

Quando si pensa ad un weekend, ad una vacanza o ad un viaggio itinerante in Europa, è immediato pensare a mete turistiche molto gettonate come Parigi, Londra, Barcellona, Praga, Madrid, Roma, Firenze o Venezia.

L’Europa, però, è ricca di città meno popolari che racchiudono dei tesori spesso ignorati. Ecco allora qualche meta alternativa e qualche proposta di viaggio da tenere in considerazione.

SOFIA

Diciamo la verità: quando si pensa alle città da visitare in Europa, raramente viene in mente la capitale bulgara. Eppure Sofia è un vero scrigno di arte, cultura e letteratura: è una città che ha origini antichissime e che porta i segni di un passato molto complesso, fatto di dominazioni e influenze diverse.

Passeggiando per il centro della città è impossibile non essere affascinati dalle decine di chiese, monasteri, moschee e sinagoghe che confermano il multiculturalismo etnico e religioso di questa capitale.

Sofia è stata a lungo sotto il dominio dei Romani, poi è stata oggetto delle mire dei barbari, è diventata una delle città più prospere dell’impero Bizantino ed è stata poi sotto il controllo sovietico, nazista e, infine bulgaro.

Questo mix unico di storie e di popoli ha reso Sofia una città davvero interessante.

A circa due ore di treno da Sofia, inoltre, sorge Plovdiv una delle poche città europee in cui si può trovare un anfiteatro romano ancora perfettamente conservato: nel 2019 Plovdiv sarà, insieme a Matera, capitale della cultura mondiale…motivo in più per pianificare un viaggio da queste parti!

VARSAVIA

Altra città spesso sottovalutata è Varsavia, cui si tende a preferire la più gettonata Praga. Ma Varsavia, con il suo centro storico pittoresco, con le sue case colorate, con le sue architetture particolari è un posto che saprà stupirvi. Se non soffrite troppo il freddo, visitatela in inverno, durante il periodo natalizio: i tradizionali mercatini con l’artigianato locale e i tetti innevati vi faranno innamorare di questa città!

LISBONA

Clima mite, ottimo cibo, qualità della vita alta, cultura, storia e architettura straordinaria sono solo alcune delle caratteristiche di Lisbona, la capitale portoghese. Molto spesso trascurata a vantaggio di città spagnole più famose come Madrid o Barcellona, Lisbona è, invece, una meta davvero splendida che saprà conquistarvi per il calore della sua gente, per gli scorci suggestivi e per il suo fiume che sembra un mare. Da non perdere un assaggio delle famosissime “pasteis de nata” (un dolce a base di crema pasticciera davvero delizioso) e un sorso del celebre liquore alle ciliegie servito in un mini bicchierino di cioccolato fondente! Se avete qualche giorno in più, prendete un treno che, in meno di 45 minuti, vi porterà a Sintra, un luogo magico, con il suo castello e con il suo parco che sembra uscito da un libro delle favole.

MARSIGLIA

Un tempo considerata come una città degradata, affollata di immigrati e con un tasso di delinquenza alle stelle, oggi Marsiglia è una delle zone più vive della costa provenzale francese. La città è pervasa dal profumo della lavanda e dei suoi celebri saponi: impossibile non rimanere incantati entrando in una delle decine di fabbriche artigianali sparse per tutta la città.

A dominare dall’alto la città, vi è la basilica di “Notre Dame de la Garde”, chiamata dai marsigliesi la “Bonne Mère” o la “Grande mère” al cui interno figurano centinaia di ex voto e di barchette appese alla volta: qui, infatti, i naviganti del posto venivano a pregare e a chiedere aiuto per le loro vite.

Marsiglia offre uno spaccato unico sulla Francia: non a caso proprio da qui viene la “Marsigliese”, divenuto l’inno nazionale francese. Da non perdere una passeggiata al vieux-port.